Appuntamento a Venezia

Venezia 1571

Infine il Carnevale è esploso, in tutta la sua lussuria e sontuosità.
Le calli sono colme di uomini e donne riccamente vestiti. Mi trovo costretta a farmi largo quasi a spintoni, spostando a volte di malo modo dame mascherate e cavalieri piumati.
Le osservo di sottecchi, stringendomi nel mantello, e vedo sfilare accanto a me maschere di velluto trapuntate di pietre preziose, sciarpe damascate al profumo di vaniglia. Gonne e crinoline di seta marezzata, dai colori intensi e passionali.
Gli uomini volteggiano attorno alle dame, come api sul miele, pavoneggiandosi nei loro abiti dai bottoni d’oro e le parrucche ben incipriate.
Sorrido, mi faccio largo e passo oltre.
Lui mi aspetta. Ci siamo dati appuntamento nella piazza, subito dopo la sfilata dei carri. Nessuno dei due sa come l’altro è mascherato, ma in qualche modo ci riconosceremo.
Ecco, vedo giungere il carro dedicato alla vittoria di Lepanto: osservo la Fede, travestita riccamente, troneggiare con il suo piede sopra un drago incatenato. Che meraviglia!
Ecco la Vittoria, incoronata d’alloro, a sovrastare e sottomettere i nemici, ormai sconfitti.
E la Morte, avvolta in nero mantello, col viso celato da una terribile maschera di seta cupa, puntellata di diamanti, trionfa con la sua falce lucente. Spietata, gloriosa e orribile presenza incontrastata di tutte le battaglie.
La sfilata procede lenta, tra acclamazioni e risate, mentre io lo cerco con lo sguardo. Mi riconoscerà? Impersono l’Amore, quello passionale: ho un lungo e pesante mantello di velluto scarlatto e sul viso una maschera elaborata, dello stesso colore.

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Intanto dal carro scendono i personaggi, per mescolarsi tra la folla e festeggiare. Osservo la morte volteggiare con grazia giù dal parapetto e fissarmi. Poi, con passo elegante si dirige verso di me.
E in quel momento capisco. Mentre la nera mietitrice mi viene incontro, so già chi è celato dietro la maschera. Avanzo verso di lui, sicura sui miei passi e quando il cappuccio scende oltre le spalle e la maschera casca ai miei piedi, sorrido.
Del resto, Amore e Morte vanno di pari passo.

Esther

ph. esecandles/pinterest

 

 

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